Le piogge equatoriali potrebbero essere piacevoli, ma il viaggio deve continuare e quindi inzuppati hanno lasciato alle spalle Wayag per dirigersi verso le Molucche senza attendere che smettessero. Il paesaggio circostante è composto da una moltitudine di isolette di calcare non più grandi di un centinaio di metri di diametro, coperte da vegetazione, sono i resti di erosione carsica, lastricata da una superficie di lame taglienti difficile e pericolose da percorrere. Prima i "panettoni... ora isolitti a forma di pan di zucchero" si confondono a tratti di mare profondo uniti a baie di sabbia chiara alternata da banchi corallini, unici guardiani i pesci che scappano al nostro arrivo. Indescrivibile le immagini e le sensazioni guardando questi scenari, facendoci rimpiangere questo avventuroso viaggio. Intanto il calar della sera soggiunge con i suoi toni e sfumature colorate, soffuse tra il rosso e il rosa, una leggera onda ci culla creando una suggestiva atmosfera che ci porta alle mitiche Molucche. Tre tonnetti appena pescati dal "cambusiere Gian Franco" ci satollano... Per noi è la prima notte di navigazione sempre a motore, essendo nelle acque calme equatoriali... Un saluto da Nanni e tutto l'equipaggio del Best Explorer.
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Daniele Giordano (CC-BY-NC-ND) 14 aprile 2018