martedì 17 aprile 2018

NANNI ACQUARONE, 2 Diario di Bordo della BEST EXPLORER

Le piogge equatoriali potrebbero essere piacevoli, ma il viaggio deve continuare e quindi inzuppati hanno lasciato alle spalle Wayag per dirigersi verso le Molucche senza attendere che smettessero. Il paesaggio circostante è composto da una moltitudine di isolette di calcare non più grandi di un centinaio di metri di diametro, coperte da vegetazione, sono i resti di erosione carsica, lastricata da una superficie di lame taglienti difficile e pericolose da percorrere. Prima i "panettoni... ora isolitti a forma di pan di zucchero" si confondono  a tratti di mare profondo uniti a baie di sabbia chiara alternata da banchi corallini, unici guardiani i pesci che scappano al nostro arrivo. Indescrivibile le immagini e le sensazioni guardando questi scenari, facendoci rimpiangere questo avventuroso viaggio. Intanto il calar della sera soggiunge con i suoi toni e sfumature colorate, soffuse tra il rosso e il rosa, una leggera onda ci culla creando una suggestiva atmosfera che ci porta alle mitiche Molucche. Tre tonnetti appena pescati dal "cambusiere Gian Franco" ci satollano... Per noi è la prima notte di navigazione sempre a motore, essendo nelle acque calme equatoriali... Un saluto da Nanni e tutto l'equipaggio del Best Explorer.
- Ministero della Difesa
- Ministero dell'Ambiente
- Italia Artic.Sail  Expeditions
- Assonautica Italiana
- Regione Piemonte
- Città di Torino

Daniele Giordano (CC-BY-NC-ND) 14 aprile 2018

sabato 14 aprile 2018

NANNI AQUARONE, diario di bordo della BEST EXPLORER

Dopo il successo ottenuto sei anni or sono con il Passaggio a Nord Ovest, la Best Explorer e il nuovo equipaggio sta per vivere una nuova emozionante avventura, forse ancor più impegnativa della precedente: il Passaggio a Nord Est. La rotta correggerà il Giappone, passerà a Nord della Siberia e della Russia Europea...
Questo il primo bollettino di bordo trasmesso.
L'ancoraggio è stato perfetto a Wayag, Nanni chiama "panettoni" quello che vede dal suo cutter di 15 metri sul lato carsico, foreste equatoriali che ospitano volatili con i loro richiami sia di giorno, sia i notte. Il fondale sabbioso con diverse profondità e possibilità di ancoraggio.
Un labirinto di canali tra i "panettoni" dove abbiamo incrociato il primo caicco con dei sub, sino a ora eravamo in perfetta "armonia con la nostra solitudine" di questi posti incredibilmente fantastici, da quando siamo partiti da Sorong. A parte questo, se vogliamo dire negatività, è il clima... l'assenza di vento e in pieno sole cocente... meno male che ogni tanto ci pensa qualche nuvolone con i suoi rovesci, si addensano su noi, il che presume indicare vento e pioggia tiepida... una doccia gratis e rinfrescante. Purtroppo come spesso accade siamo in ritardo sull'itinerario di pianificazione dovute a causa di  bonifica per escrementi e guasti al natante causato dai ratti.
L'equipaggio si è adeguato e questo consola lo spirito, tutti pronti alla traversata verso le Filippine e il Giappone, ma questo solo questo giungeremo a Ternate, sull'isola Molucche, punto d'uscita ufficiale dell'Indonesia.
Il morale è alto e noi sismo tutto con loro!

Daniele Giordano
(CC-BY-NCND)
13 aprile 2018