DAL PRECEDENTE BOLLETTINO PAREVA CHE FOSSE TUTTO SOTTO CONTROLLO,
PURTROPPO QUELLO RICEVUTO NON È DEI PIÙ RASSICURANTI.
Nella notte le condizioni si sono fatte notevolmente serie per il
nostro cambusiere, se dovessimo fare una “scala valori”, ci
troveremmo al massimo dell’emergenza, lo stato del paziente si è
aggravato con una rapidità impressionante. Il campanello d’allarme
che è in noi cioè, la febbre, ha fatto salire il mercurio del
termometro a quasi 40°, convulsioni appena evitate con applicazioni
di asciugamani freddi sulla testa, dosi massicce di due tipi
complementari di antibiotici e controllo medico (quello di bordo)
costante, mentre la ferita ha esteso i segni dell’infezione sino a
mezza gamba, la caviglia si è gonfiata anch’essa notevolmente. Il
morale è tenuto alto, malgrado tutto questo ma in cuor nostro siamo
molto preoccupati, comunque due sono le possibili evoluzioni:
riusciamo a fermare la progressione oppure se questa continua non ci
rimarrà che chiedere soccorso immediato. In entrambi i casi, il
trattamento andrà eseguito in ospedale e il posto più vicino è
Ternate, nelle Molucche, dove ci stiamo dirigendo. Il problema è che
non vi arriveremo sino a domani sera, come se tutto questo non
bastasse, non possiamo procedere più veloci di così: la corrente è
contraria e assenza di vento. Siamo veramente preoccupati.
Daniele Giordano
(CC
BY-NC-ND)
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