Un nuovo articolo è pubblicato sul corrieredellospettacolo.net dal titolo: PORTICI DIVINO. Oltre a questo tanti altri.
Senza impegno e se volete potete leggere e commentare.
Daniele Giordano
giovedì 11 ottobre 2018
PORTICI DIVINO di Daniele Giordano
lunedì 25 giugno 2018
NANNI ACQUARONE Diario di Bordo della BEST EXPLORER
- MINISTERO DELLA DIFESA
- MINISTERO DELL’AMBIENTE
- ITALIA ARTIC.SAIL EXPEDITIONS
- ASSONAUTICA ITALIANA
- ENEA
- REGIONE PIEMONTE
- CITTÀ DI TORINO
NANNI ACQUARONE Diario di Bordo della BEST EXPLORER
- MINISTERO DELLA DIFESA
- MINISTERO DELL’AMBIENTE
- ITALIA ARTIC.SAIL EXPEDITIONS
- ASSONAUTICA ITALIANA
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NANNI ACQUARONE Diario di Bordo della BEST EXPLORER
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NANNI ACQUARONE Diario di Bordo della BEST EXPLORER
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martedì 17 aprile 2018
NANNI ACQUARONE, 2 Diario di Bordo della BEST EXPLORER
Le piogge equatoriali potrebbero essere piacevoli, ma il viaggio deve continuare e quindi inzuppati hanno lasciato alle spalle Wayag per dirigersi verso le Molucche senza attendere che smettessero. Il paesaggio circostante è composto da una moltitudine di isolette di calcare non più grandi di un centinaio di metri di diametro, coperte da vegetazione, sono i resti di erosione carsica, lastricata da una superficie di lame taglienti difficile e pericolose da percorrere. Prima i "panettoni... ora isolitti a forma di pan di zucchero" si confondono a tratti di mare profondo uniti a baie di sabbia chiara alternata da banchi corallini, unici guardiani i pesci che scappano al nostro arrivo. Indescrivibile le immagini e le sensazioni guardando questi scenari, facendoci rimpiangere questo avventuroso viaggio. Intanto il calar della sera soggiunge con i suoi toni e sfumature colorate, soffuse tra il rosso e il rosa, una leggera onda ci culla creando una suggestiva atmosfera che ci porta alle mitiche Molucche. Tre tonnetti appena pescati dal "cambusiere Gian Franco" ci satollano... Per noi è la prima notte di navigazione sempre a motore, essendo nelle acque calme equatoriali... Un saluto da Nanni e tutto l'equipaggio del Best Explorer.
- Ministero della Difesa
- Ministero dell'Ambiente
- Italia Artic.Sail Expeditions
- Assonautica Italiana
- Regione Piemonte
- Città di Torino
Daniele Giordano (CC-BY-NC-ND) 14 aprile 2018
sabato 14 aprile 2018
NANNI AQUARONE, diario di bordo della BEST EXPLORER
Dopo il successo ottenuto sei anni or sono con il Passaggio a Nord Ovest, la Best Explorer e il nuovo equipaggio sta per vivere una nuova emozionante avventura, forse ancor più impegnativa della precedente: il Passaggio a Nord Est. La rotta correggerà il Giappone, passerà a Nord della Siberia e della Russia Europea...
Questo il primo bollettino di bordo trasmesso.
L'ancoraggio è stato perfetto a Wayag, Nanni chiama "panettoni" quello che vede dal suo cutter di 15 metri sul lato carsico, foreste equatoriali che ospitano volatili con i loro richiami sia di giorno, sia i notte. Il fondale sabbioso con diverse profondità e possibilità di ancoraggio.
Un labirinto di canali tra i "panettoni" dove abbiamo incrociato il primo caicco con dei sub, sino a ora eravamo in perfetta "armonia con la nostra solitudine" di questi posti incredibilmente fantastici, da quando siamo partiti da Sorong. A parte questo, se vogliamo dire negatività, è il clima... l'assenza di vento e in pieno sole cocente... meno male che ogni tanto ci pensa qualche nuvolone con i suoi rovesci, si addensano su noi, il che presume indicare vento e pioggia tiepida... una doccia gratis e rinfrescante. Purtroppo come spesso accade siamo in ritardo sull'itinerario di pianificazione dovute a causa di bonifica per escrementi e guasti al natante causato dai ratti.
L'equipaggio si è adeguato e questo consola lo spirito, tutti pronti alla traversata verso le Filippine e il Giappone, ma questo solo questo giungeremo a Ternate, sull'isola Molucche, punto d'uscita ufficiale dell'Indonesia.
Il morale è alto e noi sismo tutto con loro!
Daniele Giordano
(CC-BY-NCND)
13 aprile 2018
venerdì 2 marzo 2018
I TESORI ESOTICI DEL DUCA
Tomaso di Savoia duca di Genova, figlio di Ferdinando e di Elisabetta di Sassonia, fratello minore di Margherita di Casa Savoia, futura regina... troverete il seguito di questa bellissima mostra al MAO (Museo d'Arte Orientale) di Torino in collaborazione del Castello di Agliè in provincia di Torino sul corrieredellospettacolo.net se desiderate andate e visionate.
Daniele Giordano (CC-BY-NC-ND) marzo 2018
giovedì 22 febbraio 2018
FARFALLE di Daniele Giordano
Farfalle, miriadi di crisalidi dipinte dalla natura, alcune dai colori monocromatici, altre variopinte in modo eccellente. Quanti di noi da bambino non hanno rincorso una farfalla... poi sfiorandogli le ali, gesto dall'apparenza innocente, forse per accarezzarla... un atto per lei fatale! Toccando le ali, abbiamo asportato quella "polverina magica" che senza di essa non potrà più alzarsi in volo! Se non è chiaro stiamo parlando di quella fragile bellezza in natura, come fosse uscita da una favola o da una tela di Dosso Dossi in cui è raffigurato Giove mentre sta dipingendo.
Questo lieve essere in natura, riesce in poche ore del duo ciclo vitale passare da un insignificante bruco in un policromo lepidottero, ma prima di entrare in questo sconosciuto e meraviglioso mondo, suggerirei un piccolo enigma per tastare la vostra curiosità: È nato prima il fiore o la farfalla?
Se pur delicata e inoffensiva, madre natura ha pensato anche alla sua difesa, infatti, alcuni pigmenti posti sulle ali, all'occorrenza potrebbero aiutare a essere strumento di difesa, disorientando i predatori, in altre specie è usato per il corteggiamento o semplicemente per mimetizzarsi. Questo lepidottero fu studiato da molti scienziati, uno tra questi è Paul Strother (effetti e le origini dell'evoluzione, esperto in ecosistemi antichi), con i suoi colleghi è riuscito a rispondersi non a tutte ma ha molte domande, spingendosi sino al Giurassico, trovando e individuando "scaglie di un'ala di farfalla" sepolta a più di trecento metri sotto il suolo germanico.
Ricapitolando, se il ritrovamento del fossile risale a 200 milioni di anni, si deuce che questi lepidotteri dal greco "lepis" scaglia, "pteros" ali, coabitassero durante lo stesso periodo dei dinosauri, a questo punto sorge una domanda: Com'è possibile che quei grandi e grossi animali si siano estinti... mentre questa minuscola creatura dall'apparenza esile che basterebbe un soffio sulle ali... per terminare la sua esistenza riuscì a superare l'era di questi mastodontici saurischi, arrivando sino a noi. Misteri inconfutabili della natura... Ammettendo
indiscutibilmente questo, c è qualcosa che non quadra lo stesso, ci riferiamo alla domanda iniziale, cioè come poteva la crisalide sopravvivere in quel periodo secco e infecondo, soprattutto privo di fiori?
Sappiamo per certo che i fiori sono apparsi dopo il Giurassico (circa 200 milioni di anni fa), allora questi lepidotteri in un clima arido e secco di osa si nutrivano? Ed ecco la risposta più attendibile data con l'ipotesi secondo Strother. Come ben sappiamo dai ritrovamenti, tutti gli animali preistorici avessero fattezze totalmente differenti da quelli che conosciamo, sia come aspetto, sia per dimensioni. Tra questi animali, alcune specie ai evolsero più i altri gradatamente, trasformandosi e adeguandosi al clima sucessivo, altre specie perirono per circostanze sempre sulla base ipotetica.
All'origine il lepidottero (stando alla teoria di Strother) si presume avesse un apparato boccale masticatore per nutrirsi, triturando il nettare di gimnosperme, piante vascolari che producono semi non protetti (comparvero nel periodo Paleozoico), ma questo avvenne dopo la gran parte di estinzione delle specie viventi, dove ci fu un cambiamento genetico e forse climatico che coinvolse anche la nostra farfalla. Questo, non solo nel mondo animale, anche in quello vegetale, così ecco apparire le prime angiosperme (circa 130 milioni di anni fa), capito la risposta all'indovinello! La nostra crisalide, nell'evolversi trasformò la sua mandibola masticatrice in una minuscola proboscide (spiritromba), capace di aspirare quel poco d'acqua presa dalla cavità delle conifere. In un clima ancora improduttivo e maldisposto del tempo, in attesa che la natura di lì a poco facesse germogliare e schiudere i fiori, colorando con la loro comparsa il nostro pianeta, per la nostra farfalla la spiritromba divenne provvidenziale, adatta a succhiare il polline dei fiori, preferendoli ai semi fino ad ora masticati.
Quante sono e come si riproducono questi lepidotteri sopravvissuti ai "giganteschi dinosauri", cominciamo a dire che il loro ciclo di vita è breve, popolano con un numero che si avvicina alle milleseicento specie su tutto il pianeta. Vladimir Vladimiroc Nabokov, conosciuto forse da parte di molti per essere l'autore del romanzo Lolita (ripreso nell'omonimo film del 1997), forse meno comosciuto per essere un appassionato di farfalle, divenne un ricercatore entomologo, catalogando e studiando gli Esapodi (studio degli insetti), iniziando dall'apparato produttivo che si differenzia tra la specie e la diversità del sesso. Per la riproduzione il maschio, introduce il pene nell'apparato genitale femminile, finito di copulare inserisce alla femmina una specie di "cintura di castità" impedendo ad altri d'invadere la loro partner... e poi dicono degli insetti... o degli uomini!
Sembrava un articoletto da niente e invece... ci siamo catapultati nell'Era Neozotica, passando da quella Cenozoica (Terziaria) per approdare a quella Mesozoica (Giurassico, Triassico, Cretaceo), per raccontare una minima parte di questa bellezza dalle ali variopinte con tutti i colori che la natura offre, in speciale modo la longevità della sua specie.
A questo punto mi viene in mente un articolo scritto tempo fa su una bellissima rappresentazione teatrale eseguita da Assemblea Teatro "Il Peso della Farfalla" di Erri de Luca, su quanto amore e peso... c è in quel bozzolo... ma questa è un'altra storia...
Torino, mercoledì 7 febbraio 2018
sabato 3 febbraio 2018
PICCOLO CAMERINO di e con ARIAN CONDE
NonChi di voi non sa cosa sono i CHUFA' è perché non è mai stato a Valencia (Spagna), oppure non era presente al teatro Pertini di Orbassano in provincia di Torino. Per spiegare il significato sarebbe l'unione della traduzione dalli spagnolo di "cipero" e dal valenciano "xufà". La farina che si ottiene, erve a realizzare torte o biscotti... gustosi e naturali, offerti alla fine dello spettacolo! Due parole unite per presentarne altre due ma con significato diverso: unire Magia con il clownesco. È quello che il caratterista Adrien Conde ha fatto nel presentare lo spettacolo "Piccolo Camerino" a teatro davanti a piccoli spettatori e loro genitori che increduli hanno assistiro ridendo alle sue strabilianti performance, regalano banane ai suoi piccoli aiutanti come premio di partecipazione. Il magiclown, originario dell'Argentina ha vinto numerosi premi durante la sua carriera, rra cui quello ricevuto recentemente al Congresso di Magia Comica di Granada. Uno spettacolo adatto ai bambini compiaciuti e contenti di essere stati coinvolti, comunque anche gli adulti si sono divertiti apprezzando Adrien Conde. Orbassano (Torino),
2 febbraio 2018
sabato 20 gennaio 2018
ARTICOLO SUL TEATRO REGIO DI TORINO di Daniele Giordano
venerdì 19 gennaio 2018
O G R Torino 2018 di Daniele Giordano
Troverete articolo, intervista sulla conferenza stampa delle O G R Torino 2018
is unveiled
sul corrieredellospettacolo.net Come di nostra consuetudine.
Felice lettura.
lunedì 8 gennaio 2018
ULTIME INTERVISTE DEL 2017
Cari amici, le ultime interviste per chiudere il 2017 sono pubblicate sul corrieredellospettacolo.net
Auguro a tutti liete festività per un radioso anno che verrà, il 2018.
Continuate a seguirmi tra le mie pagine.
Daniele Giordano